Il cubo di Rubik è considerato il rompicapo e giocattolo più famoso al mondo. Per risoleverlo bisogna conoscere e ricordare vari algoritmi e capire quando utilizzarli.
Voi conoscete le sue origini?
Nacque nel 1974 da Erno Rubik, professore di archittettura ungherese. Lo costruì per spiegare ai suoi studenti che i pezzi di una struttura si possono muovere senza distruggerla, ma, dopo averlo creato, si accorse di avere un vero e proprio rompicapo tra le mani. Lui stesso ci mise un mese per risorverlo e oggi ci sono molte persone che lo risolvono in meno di dieci secondi! Nel 1977 lo brevettò e poi iniziò la produzione e la vendita di alcuni pezzi, ma solo in Ungheria.
Nel 1979 venne portato in una fiera di giocattoli molto famosa in Ungheria e catturò l’attenzione di imprenditori, nello specifico uno di Ideal Toys, una catena di giocattoli molto famosa ai tempi, e gli chiesero di poter mettere in produzione il suo rompicapo in tutto il mondo.
In poco tempo le vendite esplosero con ben 100 milioni di pezzi venduti in circa tre anni. Nei primi anni ’80 il cubo diventò una vera e propria mania.


Le differenze tra un cubo recente e un cubo degli anni ’80 sono tantissime, per esempio nei cubi recenti non si usano più gli stickers, ma i pezzi sono realizzati direttamente in materiale colorato, e sono magnetici, cioè dentro agli spigoli e agli angoli si trovano dei magneti per garantire un miglior movimento e raggiungere maggiori velocità di risoluzione.
Ci sono cubi ispirati al classico 3×3, ma con più o meno strati come il 2×2 e il 4×4.
Delle persone sono arrivate a custruire cubi con la stampante 3D di 34 strati.


Esistono anche cubi che hanno forma cubica quando sono completi, ma non lo sono quando sono mischiati, per esempio il mirror cube che potete vedere qui sotto.


Esiste un’associazione mondiale che organizza gare di vari tipi di rompicapo ispirati al cubo di Rubik.
Questa associazione monitora anche se avvengono dei record mondiali, per esempio quello del 3×3 è di 3.05 secondi o quello del 2×2 è di soli 0.39 secondi. Se volete vedere i video ufficiali dei record, cliccate sui link.
Gabriele Ferrera 1^D SSIG e membro della Redazione, a.s. 2025/2026
Vai all’altro mio articolo sui cubi di Rubik con intervista ai campioni italiano Valerio Locatelli e Lorenzo Mauro 🧊