Intervista al nostro prof Ferrari in una veste diversa…il mondo del volontariato

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Un pomeriggio di maggio abbiamo invitato “in redazione”, per un’intervista, uno dei nostri insegnanti, il professor Stefano Ferrari, che opera come volontario al “Villaggio del Ragazzo”, un’associazione che si occupa di vari campi del sociale.
Lui in particolare si occupa del settore immigrazione rifugiati, cioè di quelle persone che arrivano dall’Africa o dal Medio Oriente in cerca di un rifugio, per cercare di ricominciare e di costruirsi una nuova vita. 

Questa organizzazione, che ha sede a San Salvatore di Cogorno, alle spalle di Lavagna, è sparsa in tutto il Tigullio e utilizza degli appartamenti di alcune parrocchie o strutture di suore o frati: questo permette di non pagare gli affitti e di utilizzare tutti i soldi a disposizione per aiutare queste persone in difficoltà.
Il loro centro di accoglienza straordinaria (C.A.S.) collabora con la Prefettura di Genova da cui ricevono una retta giornaliera che loro devono gestire per la vita di queste persone.

Si occupano soprattutto di uomini tra i 18 e i 40 anni, ma a volte arrivano anche intere famiglie.
Queste persone restano con loro tra i 2 e i 4 anni perché la procedura per ottenere un permesso di soggiorno è molto lunga, inoltre devono raggiungere un livello base di Italiano, richiesto dalla questura per il rilascio del permesso.

Durante l’intervista il prof ha spiegato anche di quali altre attività si occupa il “Villaggio del Ragazzo”.

Abbiamo chiesto al prof perché abbia deciso di far parte di  questa associazione e lui ha risposto che i suoi desideri sono stati sempre quello di fare l’insegnante e di aiutare gli altri. Ci ha raccontato che in passato si è occupato anche di senzatetto, presso un dormitorio che si trovava a Cavi di Lavagna.  

Ci ha raccontato un po’ anche la storia del “Villaggio del ragazzo”, nato nel 1946, nel dopoguerra, ad opera di Don Nando Negri, per cercare di dare un’alternativa e un speranza a ragazzi e ragazze in difficoltà, che andava personalmente “a raccogliere” per strada. Nel tempo è diventato una grandissima macchina sociale che ha molti lavoratori e molti volontari.   

Il prof ci ha detto che ha nel cuore le storie di tanti ragazzi e famiglie che ha aiutato in tanti anni. Per fortuna la stragrande maggioranza delle persone è riuscita ad integrarsi e a costruirsi una vita serena…su circa centocinquanta storie, solo tre non hanno avuto un lieto fine.

Se volete approfondire e conoscere meglio la sua esperienza, guardate l’intervista!

Andrea Boledi e Gabriele Ferrera, 1^D SSIG, membri della Redazione a.s. 2025/2026

Clicca qui sotto per vedere il video dell’intervista!

Un commento su “Intervista al nostro prof Ferrari in una veste diversa…il mondo del volontariato”
  1. Un articolo davvero ben fatto! È bello vedere la redazione così attenta a temi importanti come l’accoglienza e la solidarietà. Complimenti ai giornalisti della 1^D e al prof. Ferrari per la sua testimonianza!👏

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