Questo libro vi trasporterà in mezzo a natura, preistoria, vulcani e viscere della Terra; preparatevi ad una grande avventura!
Viaggio al centro della Terra è stato scritto e composto da Jules Verne nel 1864 e pubblicato nello stesso anno a Parigi dall’editore Pierre Jules Hetzel; successivamente è stato inoltre pubblicato in Italia da Mondadori, Feltrinelli e altre case editrici. L’ autore ha anche ideato “Il giro del mondo in 80 giorni”, “Ventimila leghe sotto i mari”, “L’isola misteriosa”, “Dalla terra alla Luna”, “Cinque settimane in pallone”, ” I figli del capitano Grant” e tantissimi altri meravigliosi libri.

Questo romanzo di avventura è ambientato inizialmente ad Amburgo e principalmente in Islanda, all’interno del vulcano Sneffels, e nelle profondità della Terra, durante il XIX secolo; la voce narrante è interna al racconto, infatti è uno dei personaggi, Axel, a parlare in prima persona.
Il professore e mineralogista Otto Lidenbrock riesce, per caso, a trovare un misterioso manoscritto con disegnati degli indecifrabili caratteri runici. Grazie all’aiuto del nipote Axel riesce a decifrarlo e scopre che quel documento è stato scritto da un antico alchimista islandese, Arne Saknussemm, e rivela le indicazioni per il centro della Terra. Enormemente contento ed eccitato lo scienziato decide di volerci provare anche lui e coinvolge il nipote a partire. I due si avviano il giorno seguente perché devono arrivare dal vulcano nominato nella pergamena, lo Sneffel, entro la fine di giugno. Giunti a destinazione noleggiano una guida, Hans, che li accompagnerà per tutto il viaggio.
I tre esploratori raggiungono il cratere del vulcano nelle calende di luglio, così il sole riesce a illuminare la via corretta. Da lì comincia una straordinaria avventura in grotte misteriose, cunicoli, vicoli ciechi, boschi di funghi giganti, mari sotterranei, animali, uomini preistorici e tanto altro.
Dopo quasi due mesi di esplorazione e aver attraversato il mare infinito sorge spontaneo chiedersi dove sarà il centro della Terra. Continuando, dopo poco incontrano una grotta senza via di uscita e decidono di farla esplodere. Mentre questo avviene, però, una mega onda del mare li travolge, li spinge, la temperatura diventa incontrollabile e la bussola impazzisce.
Dove saranno spinti? Riusciranno a tornare a casa? Potrete scoprirlo solo leggendo il romanzo!
I personaggi principali sono Otto Lidenbrock, professore, mineralogista e personaggio descritto come irascibile ma al contempo piuttosto colto; Axel, giovane, prudente, insicuro e nipote dello scienziato; infine Hans, guida islandese dal carattere piuttosto silenzioso, fedele e calmo, infatti riesce a salvare il gruppo da alcune situazioni di panico.
Lo stile dell’autore mi è piaciuto veramente tanto, i luoghi erano descritti perfettamente con parole ed espressioni adatte, i dialoghi erano piuttosto coinvolgenti ed originali; inoltre mi è particolarmente piaciuto il fatto che il tempo fosse generico, il che mi ha permesso di usare ancora di più la fantasia.
Secondo me il messaggio chiave dell’opera è che alcune volte bisogna uscire dalla razionalità e scoprire mondi nuovi e nuove realtà, ma questo solo avendo coraggio e determinazione nell’andare avanti e nell’inseguire l’immaginazione.
La storia mi ha fatto provare suspense per alcune scene, come quella dove i tre decidono di far scoppiare la grotta senza via d’uscita, perché ero curiosa di scoprire quello che sarebbe successo dopo; inoltre mi ha suscitato momenti di riflessione, soprattutto quando Lidenbrock spiega qualche legge scientifica o l’ambiente che lo circonda; ho vissuto con ansia alcuni momenti critici, come quando il povero Axel si perde tra le mille grotte e ho provato speranza davanti alle sfide più difficili e pericolose, per ultimo, ho sentito meraviglia per tutto quel magnifico mondo sotterraneo.
Alcuni dei tanti elementi che mi sono piaciuti sono il mare infinito con i mostri preistorici, la scena d’inizio della discesa del cratere dello Sneffels e l’originale personaggio di Otto Lidenbrock.
Due aspetti che non mi sono piaciuti tantissimo sono il personaggio di Hans, che mi dava un po’ fastidio con quel suo particolare atteggiamento e il finale, che mi sarei aspettata più entusiasmante. Nonostante ciò il mio giudizio finale rimane più che positivo: provo questo romanzo intrigante, misterioso e molto interessante.
Consiglio di leggerlo a tutti, ma in particolare a ragazzi sopra gli 11 anni, perchè alcune parole ed espressioni potrebbero essere complesse.
Recensione di Carola Porfirione, 2^ B S.S.1°G. di Recco