Parole e poesia con il caviardage: abbattiamo i muri!
Per ricordare la Shoah🛤️, ma anche per riflettere sui pregiudizi e sulle prevaricazioni verso ogni popolo𐦂𖨆𐀪𖠋𐀪𐀪 , etnia👨🦰👴🏾🧑👩🏾, religione⛩️⛪🕍, condizione 🧏🏻♀️🦯♿︎, genere ♀️♂️, pensiero🧠💬… di ieri 🔙e di oggi🔜.
Per ricordare la Shoah, ma anche per riflettere su tutto ciò che abbiamo scritto sopra, noi alunni della seconda b, dopo avere ascoltato una presentazione della Prof. e avere fatto brain storming, abbiamo innanzitutto letto e commentato l’albo illustrato “Il muro” di Viola del Toro, osservando attentamente le immagini, oltre che ascoltando il testo, testo che peraltro abbiamo anche sentito e seguito attraverso un video di You Tube.
Abbiamo proseguito l’attività trascrivendo su dei cartoncini, individualmente, le parole che per noi possono abbattere i muri, che abbiamo attaccato in un cartellone bianco, nell’aula Lettere 3, dopo averle ritualmente lette ai compagni.

Ed infine, l’attività più creativa e divertente: il Caviardage! Il Caviardage consiste nel creare una poesia selezionando solo alcune parole di un testo, cancellando le altre con il nero. Liberamente, alcuni hanno anche decorato e abbellito il loro lavoro. Qui sotto potete vedere alcuni dei lavori realizzati con la tecnica del Caviardage, che abbiamo appeso al muro della nostra aula di Lettere. Le poesie riguardano la guerra, parole evocate dalla lettura dell’albo e dalle riflessioni fatte sulla Shoah, ma anche riflessioni sulle persecuzioni dell’uomo verso diverse categorie e, comunque, abbiamo espresso liberamente quanto è emerso dalle parole macedonia proposte dall’insegnante.
Dimenticavamo: le cornici intorno simboleggiano…si capisce, vero?

e trascrizione della poesia “Cuore”.



dal Caviardage di Anna Mazzotti
“Gli uomini costruiscono troppi muri e non abbastanza ponti”
Gli alunni della classe 2^ B della S.S. 1° G. di Recco a.s. 2025-2026