“La vita oltre” di Roberto Zanda

“La vita oltre” di Roberto Zanda

Ho deciso di scrivere questa notizia, ispirandomi all’articolo del quotidiano “ Repubblica ” del 17 gennaio 2019, poichè mi ha colpito particolarmente. Racconta l’esperienza di  Roberto Zanda  il quale, nonostante la tragedia e il dolore, continua a  vivere la sua vita al massimo, senza mai  arrendersi.   

Il maratoneta sardo, nato a Cagliari nel 1957, noto come “ Massiccione”, per merito della sua tenacia, durante la maratona della Yukon Artic Ultra, tra i ghiacciai del Canada, perde mani e piedi a causa delle basse temperature.

Zanda ha sempre percorso maratone in territori con climi caldi nei deserti, tuttavia decide di sfidare i propri limiti percorrendo la Yukon Artic Ultra, un’esperienza  che non aveva mai sperimentato.

Per allenarsi, con l’aiuto di un amico, proprietario di una macelleria a Cagliari, nei giorni di chiusura dell’attività, si chiude in cella frigorifera completamente al buio, correndo per ore su di un tapis roulant.

Il 06/02/2018, mentre stava percorrendo la maratona fra i ghiacci  del Canada, cinque giorni dopo la partenza, perde di vista i paletti che segnalavano il tracciato, perdendo così ogni riferimento. In seguito cadrà in un dirupo e parte del suo corpo si congelerà a causa della neve e del freddo estremo. Allucinazioni e disperazione costringono il maratoneta a togliersi guanti, scarpe e a sganciare la slitta con tutto il necessario per la sopravvivenza. Per diciassette ore vagherà a piedi nudi, nella foresta, a cinquanta gradi sotto zero.

Roberto Zanda intuisce come sarebbe andata a finire, arrivando a  pensare di lasciarsi morire ma, ancora una volta, grazie alla sua determinazione e alla sua resilienza, riuscirà a trovare nuovamente la forza per proseguire il cammino, fino a quando,  in lontananza, vedrà  una slitta scendere dalla montagna: il suo salvatore!

Le conseguenze dell’incidente sono devastanti, gli amputeranno mani e piedi, sofferenza e dolore … ma, per l’ennesima volta, il “ Massiccione “ , dimostra tutta la sua tenacia.

La vita oltre è anche un libro, che l’autore ha scritto per testimoniare la sua straordinaria esperienza.

Non si arrende, non prova mai momenti di sconforto, guarda avanti, si gode tutto ciò che la vita gli offre. La vicinanza della sua famiglia, le sue amicizie, la bellezza della natura, il vento, il caldo, anche il freddo… tutto.

L’articolo a cui mi sono ispirato si conclude con queste parole: “ Anche senza gambe non sono cambiato: ho solo un problema ortopedico, ma il mio cuore è più forte di prima. Voglio dimostrare a me stesso e agli altri che le gare si possono fare anche in queste condizioni ” . Dopo solo un anno dall’incidente, Roberto fremeva per tornare a correre nel deserto, iscrivendosi già all’ultra maratona, nel 2019, in Namibia.

Tanta determinazione mi ha davvero colpito: che esempio di positività e resilienza!

Artur Giulio Coari, 5^ B Primaria A.S. 2025/2026, membro redazione

Un commento su ““La vita oltre” di Roberto Zanda”
  1. Molto interessante! Non conoscevo Roberto Zanda e mi ha fatto davvero piacere scoprire la sua storia.

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