La notte dei desideri: favola “ecologica”, fantasy o humour?🌃🧙🏻‍♀️🔮🪄

Una mezzanotte, un gatto fifone e un corvo spelacchiato salvano il mondo: “La notte dei desideri” è pura magia frenetica che mi ha tenuta col fiato sospeso fino al dodicesimo rintocco.

Il romanzo ”La notte dei desideri” è di Michael Ende, scritto nel 1989 e pubblicato in Italia da Salani (collana Istrici). Ende ha scritto anche : “Storia infinita”, “Momo” e “Jim bottone”; scrive fantasy, per ragazzi e adulti, infilato nel mondo reale: fiabe moderne che parlano di tempo, memoria e desiderio.

La notte dei desideri è un racconto fantasy-umoristico: entro la notte di Capodanno il mago malvagio Belzebù e sua zia,  la strega Tirannia Vampiria, devono creare i loro desideri più distruttivi usando un intruglio magico creato insieme al corvo Jacopo. Maurice, gatto domestico e filosofo, ascolta tutto di nascosto, non è d’accordo e ostacola il piano. All’alba l’incantesimo si spegne e i desideri tornano giusti grazie a Maurice, con Jacopo che smette di remare contro e lo aiuta. Gatto-corvo chiudono il tutto dividendo un pesce al primo chiarore, la “nota” beffarda che smorza la notte degli inganni.

Anatomie di un paio di personaggi realizzate da Elia Chiri

In questo libro il protagonista che guida la storia con il suo cambiamento è il gatto Maurice, poi abbiamo il mago Belzebù e la strega Tirannia Vampiria che sono gli antagonisti e il ruolo del corvo Jacopo che passa da antagonista ad aiutante.

Tutto si svolge la notte di Capodanno, in una città europea senza nome, molte scene sono nello studio del mago, in Villa Incubo, fra ampolle e formulari, qui la voce narrante è ironica e in terza persona.

In questo libro, secondo me, i messaggi chiave sono due: che ogni potere, anche la semplice volontà di desiderare, diventa pericoloso se non è accompagnato da consapevolezza, e che anche creature piccole, costrette a servire, possono ribellarsi e salvare tutti. All’interno del libro ho trovato tante tematiche: quella  della “responsabilità” verso il mondo, dell’avidità e fretta per aver fatto un patto veloce entro la mezzanotte, l’astuzia che batte la forza e l’amicizia fra due specie molto diverse.

Il conto alla rovescia mi ha creato ansia, ma il tono ironico, le battute e un gatto sarcastico mi ha alleggerito tutto, così da sentire la fretta ma con un sorriso.

Mi ha soddisfatto vedere qualcuno ribellarsi all’ultimo minuto, il corvo Jacopo che tradisce i suoi padroni e manda all’aria l’incantesimo unito a Maurice e mi ha affascinato il gatto Maurice costretto a fare il cattivo, ma che manda tutto all’aria per noia “morale”, cioè non per bontà, ma perchè è disgustato dalla routine del male.

Mi è piaciuto meno il finale: chiude tutto con un trucco rapido, mentre fino ad un attimo prima sentivi il peso dei desideri sprecati; questo distacco mi ha lasciato senza emozioni , come se la storia mi avesse abbandonata prima del momento più intenso.

Nonostante questo finale frettoloso, il mio giudizio è positivo, perchè il libro tiene viva l’immaginazione quasi fino alla fine: Maurice e Jacopo rubano la scena tenendo il lettore attento alla storia e la comicità aiuta a rendere la lettura più semplice.

Insomma: è una favola moderna che diverte e tiene svegli. La consiglio a chi ama favole ironiche, con morale leggera e invenzioni verbali, mentre è meno adatta a chi vuole un lieto fine ben costruito.

Libro per lettori curiosi dai 10 ai 14 anni e per adulti che vogliono leggere qualcosa di spiritoso ad alta voce.

Recensione e One pager a cura di Giulia Cuomo, classe 1^ b S.S.1°G. A.S. 2026-2027.

Il mondo di oggi è un mondo in cui figure come il malvagio Belzebù e la strega Tirannia🧙 sembrano prevalere, come se fossero riusciti a realizzare la loro pozione e a creare distruzione in tutto il mondo con le guerre, l’inquinamento, virus letali:🦠 guerre che portano distruzione e morte e non guardano in faccia a nessuno, neanche se sono bambini come me, a cui viene tolta la possibilità di crescere o, semplicemente, giocare.

 I bambini come me dovrebbero occuparsi di studiare e giocare, non preoccuparsi di nascondersi per non essere colpiti dalle bombe e vedere la propria casa distrutta. 

Inoltre, l’inquinamento🏭 che minaccia costantemente la nostra Terra (rifiuti, gas di scarico dei mezzi, industrie che lavorano H24, allevamenti intensivi …), ma anche virus nuovi che ci obbligano a stare chiusi in casa, forse sono troppo per un ‘piccolo’ pianeta come il nostro.🌍

Di chi è la colpa? Credo che la risposta sia ovvia: chi decide le leggi, chi decide cosa è giusto o no per noi e, se ragionano come Belzebù e Tirannia, allora la colpa è loro: è degli adulti che li appoggiano.

Io da solo non posso fare niente, ma forse noi bambini, se ci coalizziamo, come hanno fatto Maurice e Jacopo, e cresciamo seguendo i consigli giusti dei nostri genitori e dei nostri professori e, soprattutto, impariamo a ragionare con la nostra testa, ci ricorderemo di come oggi quegli adulti  si stanno comportando, ovvero come il mago e la strega, portando alla distruzione il mondo e, forse, solo allora, riusciremo ad avere un mondo sereno  senza guerre, senza inquinamento e senza virus.😀

Commento a cura di Edoardo Demarchi, classe 1^ b S.S.1°G. A.S. 2026-2027

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