Camogli è un paese che ha una storia antica. All’interno del Museo Marinaro c’è una piccola sala dove sono esposti reperti archeologici che sono la prova di insediamenti molto antichi nella zona chiamata “il castellaro“.
Molto più avanti nel tempo Camogli veniva chiamata ’’la città dei 1000 bianchi velieri’’ e nel suo porto sostavano molti velieri. Fino a qualche decennio fa c’era anche l’ospedale che faceva piccoli interventi e partoriva le persone. Camogli è famosa per i suoi palazzi colorati.
A San Fortunato, il patrono dei pescatori e dei naviganti, si festeggia. La sera prima, il secondo sabato di maggio, vengono bruciati i famosi falò colorati e poi c’è la Sagra del pesce, durante la quale vengono fritti quintali di pesce in una padella gigante.



La Stella Maris, la prima domenica di agosto, ogni anno attira turisti da ogni parte del mondo. È famosa per la processione di barche pavesate, tra le quali il famoso Dragun (che ha navigato e portato il nome di Camogli nei fiumi in Europa e in America) e la sera la messa in mare dei lumini.
Camogli è un piccolo paese con una storia antica e con tradizioni che ancora oggi vengono portate avanti dalle nuove generazioni.
Alessio Genna, 2^H SSIG, membro della Redazione